Costumi e tradizioni
Il Rebetiko
Il Rebetiko nasce in Asia Minore ed è una narrazione cantata, di origine popolare, accompagnata dalla musica del bouzouki e del baglamas. Il narratore è un uomo dalla voce ruvida e il brano è aperto dalla taximi (improvvisazione). I temi generalmente trattati, spesso in modo satirico, danno voce ai sentimenti umani e questo spiega il grande successo popolare che ebbe il rebetiko, soprattutto tra gli anni venti e quaranta.
Gli Strumenti
Il bouzouki fa parte della famiglia dei liuti. Il numero delle corde varia da un minimo di 4 a un massimo di 12. Tracce di strumenti simili si ritrovano nelle civiltà preelleniche e egizie.
Il baglamas è un piccolo bouzouki, lungo al massimo 60 centimetri e risale all’epoca bizantina, quando veniva usato nelle chiese per dare la tonalità al cantante.
Altri strumenti tipici sono l’outi, un liuto dal manico corto, il sandouri (strumento trapezoidale a corda) e il tombeliki, un tamburo.
I Balli
Il ballo del Rebetiko è lo zeibekiko, una serie di figure sempre più complesse eseguite da un solo uomo.
Il chassapiko è una danza di tre uomini che si tengono per la spalla e il suo nome, macellaio, risale al periodo della dominazione ottomana.
La tsifteteli è una danza del ventre eseguita da una donna.








